Questa non è più democrazia, siamo allo Stato Etico dei regimi

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fonte nicolaporro.it

L’Italia prostrata dall’emergenza sanitaria Coronavirus-19 sta assumendo una connotazione nella sue sovrastrutture organizzative e del suo modello politico totalmente differenti rispetto alla liberal-democrazia di impianto repubblicano. Tutto é iniziato con i DPCM, atti amministrativi del Presidente del Consiglio dei Ministri che non possono confliggere né con fonti primarie (leggi e decreti) né con la nostra sacrosanta Costituzione Repubblicana, garante di libertà e diritti con l’obiettivo di tutelare l’uomo da ogni forma di “sopruso” e imposizione da parte dello stesso Stato. Non è una novità che i DPCM sul piano giuridico restringono le libertà fondamentali oltre ad essere difficilmente oggetto d’interpretazione, praticamente uno Stato che impone regole senza ammettere ragioni e mettendo in difficoltà le stesse classi lavoratrici che dovrebbero essere tutelate soprattutto in merito ai presupposti emergenziali. Non è più una liberal-democrazia, dove l’uomo è “libero”, inserito in una dialettica egualitaria allo Stato senza esserne una mera manifestazione o un suo “adepto” come sta avvenendo in questo caso, dove tutti devono seguire rigide regole di “sicurezza” le quali non ammettono riserve, è così, senza fiatare. Lo Stato oramai è Etico, l’eguale visione politica dell’Assoluto Hegeliano, una completa disumanizzazione del rapporto fra l’essere umano e lo Stato in quanto il primo è completamente asservito a precetti etici ( non giuridici) imposti dal secondo senza alcuna via d’uscita. Tale modello statuale esposto da Hegel fu ripreso come canonizzazione politica dei regimi totalitari di estrema destra quali il fascismo e il nazismo. Infatti sia durante il ventennio che durante il regime hitleriano rispettivamente in Italia e Germania, lo Stato “si infiltrava” in ogni aspetto della vita economica, politica e anche sociale dove il cittadino per poter agire doveva avere senza riserve il permesso dello Stato che imponeva sulla base di quell’Etica il rispetto di determinate regole, come ad esempio la tessera del partito per potersi inserire nella vita sociale e civile della nazione. In tale modello politico l’uomo era completamente un “prodotto” dell’entità statuale, non a caso il filosofo ispiratore del pensiero fascista fu proprio un “successore” di Hegel della corrente neo-idealista in opposizione a quella Crociana ossia Giovanni Gentile, il Ministro dell’Istruzione più conosciuto durante il ventennio. Le questioni apparentemente “banali” come ad esempio la mascherina, il distanziamento sociale, le autocertificazioni, l’accettazione delle soppressioni delle libertà fondamentali in nome di un atto amministrativo ( DPCM) sono aspetti che rientrano nell’etica dell’attuale “regime sanitario” o “terapeutico” riprendendo le parole del filosofo e scrittore di scuola hegeliana e marxiana Diego Fusaro. Dubbia è l’evoluzione di questo presente modello politico-statuale che l’Italia sta assumendo da Marzo 2020 senza alcun tipo di formalizzazione ufficiale e giuridica ma sicuramente la nostra liberal-democrazia di stampo repubblicano sta subendo un forte tracollo, anche se la strada futura non è ancora certa e delineata.

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