Assalto alla chiesa in piazza San Carlo a Torino: gesto pericoloso

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Continuano in giro per il mondo gli attacchi ai simboli cristiani. Ora anche da noi. Ha lanciato pietre contro la porta della chiesa di San Carlo Borromeo, uno degli edifici religiosi più importanti di Torino, in piazza San Carlo, farfugliando frasi contro i cristiani, tipo «cristiani ladri». Il video di un uomo è stato condiviso ieri pomeriggio da numerosi utenti e è diventato virale: in una piazza affollata di turisti che hanno assistito basiti alla scena il tizio in questione ha iniziato a lanciare vari oggetti, frutta e pietre, contro il portone della chiesa, poi ha aumentato il carico lanciando un masso con violenza cieca come se volesse distruggere l’intero edificio. Vogliamo ricordare i casi eclatanti di cronaca dello scorso anno, come l’assalto in branco di giovani extracomunitari contro alcune ragazzine italiane al lago di Garda? E che dire di quell’altro branco di giovani nordafricani e delle violenze sessuali perpetrate a Milano a Capodanno 2022 contro alcune loro coetanee italiane? E delle decine di donne molestate in poche ore a Colonia la notte di Capodanno 2016? L’elenco è lungo e attraversa gli anni e i Paesi ma il risultato sembra uno solo: non sempre le parole “accoglienza” e “integrazione” stanno nella stessa frase. Bisognerebbe che gli immigrati di seconda e terza generazione capissero (qualcuno glielo dovrebbe insegnare) che qui ci sono altri usi, altri costumi e che vige un ordinamento giudiziario che non è la sharia. Bernard Lewis, storico e orientalista britannico tra i maggiori conoscitori dell’islam a livello mondiale, anni fa si poneva questa domande: cosa c’è alla radice dell’aggressione terroristica islamica all’Occidente? Dove e quando si è formata la violenta opposizione fra l’integralismo musulmano e la società industrializzata? Domande compendiate in saggi come La crisi dell’Islam. Le radici dell’odio verso l’Occidente e Le origini della rabbia musulmana. Millecinquecento anni di confronto fra Islam e Occidente solo, per citarne un paio.

Intanto, qualora ce ne fosse il bisogno, registriamo l’ennesimo assalto ai simboli cristiani qui da noi, di cui parleremo a Loano giovedì 24 agosto sul palco di piazza Italia per la serata conclusiva del IX Festival delle Città Identitarie. Accompagnati dalla melodie mediterranee ed arabe dei Dounia, vi aspettiamo per il dibattito moderato da Edoardo Sylos Labini sull’incontro-scontro tra Occidente e Oriente (proprio a Loano, città dell’ammiraglio Doria, che guidò le flotte nella famosa Battaglia di Lepanto) con interlocutori d’eccellenza: lo scrittore e giornalista egiziano convertito al cristianesimo Magdi Cristiano Allam, intellettuale coraggioso che da anni vive sotto scorta per aver mosso critiche all’integralismo islamico e il vescovo di Ventimiglia-Sanremo mons. Antonio Suetta, che della libertà di pensiero contro ogni omologazione ha fatto spesso la sua battaglia.
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