Mazzini e la missione divina del popolo europeo

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La visione di Giuseppe Mazzini incarnata nella “Giovine Europa”: mentre lottava per la libertà e l’indipendenza della sua nazione, l’Italia, già pensava a un futuro di fraternità e pace fra tutte le nazioni europee. E’ il racconto del pensiero del grande patriota genovese fatta da Francesco Carlesi, presidente dell’Istituto «Stato e Partecipazione», direttore editoriale della rivista “Partecipazione” e docente universitario, sulle pagine di “CulturaIdentità” in edicola a partire da venerdì 10 maggio.

E il genio tormentato di Mazzini viene riproposto anche da Rai Storia, con la replica della puntata di “Inimitabili” dedicata proprio a Mazzini, questa sera in prima serata, alle 21.10.

Quella di Mazzini, spiega Carlesi, è un’idea molto lontana dal moloch burocratico dei nostri giorni. Il grande genovese, con la sua associazione “Giovine Europa” pensava a una confederazione di libere nazioni, volontariamente associate fra loro. Imprescindibile era la salvaguardia delle specificità dei singoli popoli: «Senza Patria siete i bastardi dell’umanità», diceva Mazzini, che considerava lo Stato nazionale come il mattone fondamentale per l’individuo e i popoli nella conquista di indipendenza, democrazia, pace e progresso sociale. Quella dell’Europa liberamente unita era insomma, una “missione divina”.

Appuntamento dunque stasera su Rai Storia per la puntata di “Inimitabili” su Mazzini e in edicola da venerdì 10 maggio, per il nuovo numero di CulturaIdentità. E ricorda, hai sempre l’opportunità di abbonarti per ricevere comodamente il giornale a casa e la versione in pdf nella tua casella email, cliccando sul link qui sotto.

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