Milano3 e quei fuochi d’artificio segno di degrado e insicurezza

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Alle porte di Milano nasce Milano 3, un quartiere verdeggiante ed esclusivo, dedicato alle famiglie, agli anziani, un luogo cosi tranquillo, in cui chiunque vorrebbe crescere una squadra di figli, dove si vive come in un’isola felice: circolo sportivo sotto casa, ochette che sguazzano nel laghetto, cigni, vialetti pedonali, parchi gioco, vigilanza privata, scuole alla Winnie the Pooh. La descrizione rispecchia sicuramente il posto dove tutti vorrebbero vivere, senza pericoli, tranquillo, sicuro e… invece no!

Il sogno di Silvio Berlusconi, che identificava, con questa innovativa idea dell’habitat perfetto a pochi passi dalla città, viene stravolto dalle male usanze di qualche “malato disturbatore” della quiete pubblica, che si diverte a far esplodere petardi e fuochi d’artificio nel cuore della notte di qualsiasi giorno della settimana, senza motivo, svegliando tutto il quartiere.

Ho saputo da mamme, mie vicine di casa, che devono tenere le mani sulle orecchie dei loro figli, addormentati con pazienza, per non farli svegliare dai botti provocati dai fuochi d’artificio. Persone che il mattino dopo devono iniziare la loro giornata, sono costrette a salire in auto per andare a lavoro, completamente stordite perché svegliati nel cuore della notte. Animali domestici e della fauna locale, tanto amati spaventati e morti per colpa di chi si diverte tanto a far esploderei fuochi d’artificio.

Ora la felice isola è senza controllo, rispecchia l’abbandono da parte di chi la amministra, perché una volta eletto cosa importa dei bisogni dei cittadini che pagano le tasse e la vigilanza?

A quanto pare l’amministrazione si è foderata le orecchie e gli occhi, fa finta che nulla stia accadendo o forse aspetta che la cosa passi prima o poi. Peccato che vada avanti dal 2021 e che negli anni sia aumentata la frequenza, tanto da spingere gli abitanti di Basiglio e Milano 3 a chiamare di notte più volte le autorità che poi arrivano e non trovano, ovviamente, il colpevole e ti rispondono che se non viene colto con le mani nel sacco, non possono intervenire.

A questo punto la domanda nasce spontanea. Chi se ne deve occupare? Non lo capiremo mai, uno rimanda all’altro come solitamente fa chi amministra, se ne lavano tutti le mani. Di certo la cittadinanza non credo resterà a guardare mentre la scelta che hanno fatto, da un sogno realizzato, si trasforma in un incubo.

La piazzetta viene frequentata da soggetti che lasciano in strada bottiglie, bivaccano sulle panchine, fumano spinelli e talvolta devastano sedie e tavoli di proprietà dei locali di Milano 3. Questi ultimi, altra categoria importante per l’amministrazione, pagano le tasse per l’occupazione di suolo pubblico, pagano l’affitto, muovono la piccola economia del “bel sito”, però a quanto pare anche loro se la devono vedere da soli, e ritrovarsi a raccogliere i rifiuti di chi ha bivaccato e approfittato di tanta bellezza, durante la notte. L’aiuto da parte del Comune non c’è, è sordo e sappiamo tutti che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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